Preiscrizione corsi
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TEATRO DANZA PER TUTTI
sala torretta della Casa del Quartiere
Via Oddino Morgari 14
ogni lunedì 9,15 – 10,15
con Giuliana Garavini
Laboratorio di espressione in teatro danza rivolta a tutti quelli che vogliono riprendere a danzare dopo tanto tempo, ai principianti, agli adulti e ai molto adulti.
Un’alternativa e un ideale completamento alla ginnastica dolce, per muoversi a ritmo di musica e a passo di danza, nel rispetto delle possibilità motorie di ognuno, e magari reinventando coreografie e passi di Charleston, Musical, Vintage Jazz.
Se sei interessato, preiscriviti compilando i dati qui sotto.

Spettacoli Associazione Debut al Teatro Araldo stagione 2011
Ti preghiamo di selezionare la tua preferenza di giorno per gli incontri della Porta dei Giochi nel 2011
sulla base delle selezioni effettuate dagli utenti verranno decise le date per il 2011
Grazie per la collaborazione
LA PORTA DEI GIOCHI FEBBRAIO MAGGIO 2011
Febbraio
Domenica 20 ore 11 – 12 sala torretta Danza mamme e bimbi
Marzo
Domenica 6 ore 11 – 12 sala torretta Danza mamme e bimbi
Domenica 20 ore 11 – 12,30 sala torretta Costruisco la mia casa (laboratorio con scatoloni di recupero e colori atossici: percorso senso motorio e olfattivo; a seguire costruzione e pittura della proprio casetta)
Aprile
Domenica 3 ore 10 – 11,30 salone grande Costruisco la mia casa
Domenica 17 ore 11 – 12 sala torretta Ti misuro il bimbo (un finto architetto mette in posa e fa sfilare i bimbi)
Maggio
Domenica 8 ore 11 – 12,30 sala torretta Spettacolo: La Gonna dei Sogni (anteprima, teatro – danza) / Inscatolandia (teatro di figura) by Début, di e con Giuliana Garavini e Susanna Libonati
Domenica 22 ore 11 – 12,30 sala torretta Mamma portami a ballar / Fiaba mimata (lettura mimata e giocata di fiaba)
Iscrizioni e ingressi:
tessera Début bambino (consigliata per assicurazione attività fisica) Euro 15
tessera Début adulto (idem, oppure scarico di responsabilità) Euro 10
(validità annuale, convenzioni A.I.C.S., agevolazioni su ingressi spettacoli Compagnia Début, organizzazione di cene sciali e workshop, ecc)
Ingresso coppia genitore – bimbo, singolo incontro Euro 5
Dal secondo bimbo in poi Euro 3
Ingresso singolo partecipante Euro 5
Un momento dell’incontro “Costruisco la mia casa” con scatoloni di recupero, nel salone della Casa del Quartiere di San Salvario Via O. Morgari 14 Torino

R-Esistenza Donna al Teatro Araldo

Foto articolo stampa, foto by Lucia Orecchia

Foto cartella stampa, foto by Lucia Orecchia

Foto cartella stampa, foto by Lucia Orecchia

Cavallerizza Manica Corta, Torino, 30-11-2005

Cavallerizza Manica Corta, Torino, 30-11-2005

Cavallerizza Manica Corta, Torino, 30-11-2005. "Gong!" tra le marionette ballerine

Cavallerizza Manica Corta, Torino, 30-11-2005 Formichina formichina...

Cavallerizza Manica Corta, Torino, 30-11-2005 L'armadio magico

Cavallerizza Manica Corta, Torino, 30-11-2005 Nascoste dietro gli abiti.... solo i piedi!

Cavallerizza Manica Corta, Torino, 30-11-2005 "...C'è nessuno?.."

Cavallerizza Manica Corta, Torino, 30-11-2005 Intorno all'armadio

Cavallerizza Manica Corta, Torino, 30-11-2005 Il Mastro Burattinaio (Toni Mazzara)

Cavallerizza Manica Corta, Torino, 30-11-2005 "Sono l'omino tutto matto!..." (Toni Mazzara)

Cavallerizza Manica Corta, Torino, 30-11-2005 Burattinaio e marionette (Toni Mazzara, Fabiana Ricca, Giuliana Garavini)

Cavallerizza Manica Corta, Torino, 30-11-2005 "Et voilà le marionette!" (Toni Mazzara, Fabiana Ricca, Giuliana Garavini)

Cavallerizza M. C., Torino, 30-11-2005 Intorno all'armadio e la radio (Mazzara, Ricca, Garavini)

Cavallerizza M. C., Torino, 30-11-2005 "E adesso basta, a letto senza cena!"

Cavallerizza M. C., Torino, 30-11-2005 Marionette nell'armadio all'ascolto della radio

Cavallerizza M. C., Torino, 30-11-2005 Giulinskaja danza

Cavallerizza M. C., Torino, 30-11-2005 Caduta della prima gonna

Cavallerizza M. C., Torino, 30-11-2005 Giulinskaja imprigionata dalla prima gonna

Giulinskaja cade sotto il peso della gonna

Balalajka legge una storia a Giulinskaja

Altri strati di gonna cadono sopra Giulinskaja

Le marionette capovolgono il mondo di Mastro Burattinaio

Marionetta mostra i barattoli vuoti ai bimbi presenti

Dopo la sigla di chiusura e gli applausi

Teatro Callori, estate 2009, foto by Irio Lavagno

Teatro Callori, estate 2009, foto by Irio Lavagno

Teatro Callori, estate 2009, foto by Irio Lavagno
R-ESISTENZA DONNA
Una donna lunga come un treno
tra il reading e il teatro-danza, passando per una macchina.
SCHEDA TECNICA
Performance (a solo) di narrativa e danza
Testi di: Luciano Celi, Beppe Fenoglio (estratti)
Idea, interpretazione e coreografia di: Giuliana Garavini, compagnia Début
Sguardo esterno di: Fulvio Abbracciavento
Scenografie di: Domenico De Maio
Musica: autori vari
Oneri SIAE: a carico dell’organizzazione
Durata: 50’
Costo:
Esigenze tecniche
- impianto voce con lettore CD
- videoproiettore PAL con lettore DVD e maxi schermo (4 x 2 m) / schermo
- luci: piazzato bianco o ambiente.
9 fari: 4 PAR, 4 PC (o 2 PAR + 2 PC), 1 ETC + gelatine
- mixer min 6 a 12 canali

Gli stralci estratti dal Log book sul treno di Luciano Celi, giovane autore di narrativa contemporanea e appassionato di Resistenza tout court, sono lo spunto per l’interpretazione di teatro-danza di Giuliana Garavini, danzatrice e interprete.
La performance gioca sui differenti significati del termine resistenza: quella elettrica del treno, la resistenza delle staffette partigiane (presenti in un testo e rivissute in un sogno realmente occorso alla performer) infine la resistenza/esistenza di una donna d’oggi che risponde ai canoni della femminilità “televisiva”, oppure si allinea al genere donna – Rambo, per poi passeggiare in un vialetto immaginario in compagnia dei libri di Beppe Fenoglio, uno dei più evocativi e sentiti autori del genere letteratura resistente.
Una sentinella metallica del vivere contemporaneo.
Lo spettacolo ha conseguito nell’agosto 2010 una menzione speciale nell’ambito del III Concorso Internazionale del Corto Cinematografico e Teatrale “ArTelesia Festival”, organizzato dall’associazione culturale Libero Teatro, con la seguente motivazione: “Per la versatilità e il rigore mimico con cui viene espressa la molteplicità dei messaggi contenuti nel termine R-ESISTENZA”.
Repliche:
2007 Zooart Cuneo, installazione d’arte contemporanea, ex – Giardini Fresia. Replica: Cuneo, XL Ex Lavatoi.
Performance per “Aperifilm” di Federico Mazzi, Cafè Liber, Torino.
2008 Salotto Letterario Via Sansovino,Torino.
2009 Vignale Danza, Festival Vignale Monferrato, Teatro Callori (per fotografie vedi link: http://picasaweb.google.com/iriolavagno nella galleria resistenze-11-07-2009)
2010 Teatro Araldo Torino,gennaio “1000²t – Mille² Modi di Fare Teatro”, in cartellone nella Stagione Teatrale C.A.S.T. Araldo 2009 – 2010
2010 febbraio SalaTeatro Espace Torino, nell’ambito degli eventi per la giornata “Innamòrati della Cultura”
2010 aprile Sala Operti Torino, per la 2^ Circoscrizione Santa Rita – Mirafiori, Torino, nell’ambito delle manifestazioni per la Festa della Liberazione, 25 aprile, all’interno di una giornata evento, appositamente creata.
In programma per 2011, aprile Teatro Araldo Torino, in cartellone nella Stagione Teatrale Teatro Danza 2011.
Foto a questo link:
http://picasaweb.google.com/iriolavagno nelle gallerie:
R – Esistenza Donna 22/04/2010;
R – Esistenza Donna 14/02/2010;
R – Esistenza Donna 11/07/2009;
Altro materiale sullo spettacolo nel sito di Luciano Celi, www.lucianoceli.it, alla voce ‘Novità 2010′, ed anche www.lucianoceli.it/files/sinossi.pdf
DURATA: 55 MINUTI
Si tratta di una rappresentazione di teatro danza in atto unico con balletti, dialoghi, musica.
In scena la storia di una bambina, imprigionata in una tabella quotidiana di attività, tutte da svolgere bene: una sorta di abito cucito sulla sua misura che ella stessa sente di dover indossare e portare e che, a poco a poco, la imprigiona fino a divenire pesante come un’armatura che rallenta i movimenti… un ingombro che blocca e che non lascia decidere, non lascia libera la mente!
Il confronto con una compagna di giochi ora presente, ora immaginaria, in una serie di avventure le servirà per liberarsi di ogni peso superfluo, eliminando o – meglio ancora – reinterpretando alla luce di una nuova coscienza gli ex – doveri divenuti leggeri come cari, vecchi ricordi.
Contiene una serie di 5 o 6 scene di vita quotidiana della bambina corrispondenti ad altrettanti “imprigionamenti” che si succedono nel tempo e nello spazio della sua esistenza (1. Danza e attività extra – scolastiche; 2. Malattia e cure mediche; 3. Giochi e confronto con gli altri; 4. Scuola; 5. Scarpe, calze al ginocchio e vestiti; 6. Schiena e postura).
A queste si alternano altrettanti momenti di “liberazione” dai precedenti obblighi, in cui la bambina traduce e cambia in modo libero e personale le misure dei doveri, danza la sua storia.
Catalizzano la liberazione dalla danza imposta i balli immaginati nella sua stanza; dalla cure mediche le fughe nella musica inventata; dal peso dei vestiti l’affetto per le nonne ed il recupero di nenie e di giochi materni, custoditi dentro di sé come una riserva d’affetto; dalla postura a tutti i costi dritta il capovolgimento del corpo…
Dagli sconvolgimenti delle terre emerse, nei dettati di geografia, nascono nuove posizioni; gli scheletri delle Alpi studiate a memoria forniscono il pretesto al corpo per spezzare vecchie energie e ricrearne di nuove…
Ogni imprigionamento e successiva liberazione vogliono essere metaforicamente scanditi, sul vestito di base della bambina, dall’aggiunta di una gonna e – forse – dalla successiva eliminazione di qualche strato della stessa.
La storia si colloca nel filone del “romanzo di formazione” e tenta in modo giocoso, attraverso gli episodi in cornice fantastica e la comicità dei personaggi, di affermare che le attività, anche quelle che “ci fanno fare”, sono spunto per la creatività e la crescita, ma vanno fatte proprie. E che i doveri vanno visitati e rivoluzionati personalmente per scegliere, a ragion veduta, quali assumere in seguito come proprie regole interne.
Per questa duplice intenzione di educazione armonica tra genitori e figli, in entrambe le direzioni, lo spettacolo, pure concepito come teatro per ragazzi, si immagina particolarmente adatto ad un pubblico di famiglie.

Autrice: Giuliana Garavini
Danzatori, attori: 2 danzatrici – attrici + 1 attore – mimo.
Esigenze di spazio: palco o palestra o ulteriore spazio scenico: dimensioni minime 6 x 5. Possibilità di appendere oggetti leggeri in alto con carrucole e corde. Oscurabilità dello spazio.
Esigenze tecniche: impianto diffusione sonora adeguato (mixer audio minimo 4 canali, 1 lettore CD); luci di scena; tappeti linoleum.
1 o 2 grandi oggetti di scena mobili e uno stendino appendi abiti sono in dotazione della compagnia.
Tempi di montaggio e smontaggio: 1 ora montaggio, 1 ora smontaggio.
Costo: Euro 1500 IVA compresa / accordi differenti con un cachet più cappello finale.
Associazione Compagnia Début
Danza, Teatro e…
Cul – O – bsession
Part 1
Contaminazione tra visual, teatro – danza e musica
Venerdì 4 febbraio 2011 ore 20,45
Teatro Araldo
Via Chiomonte 3 / A Torino
Da un’idea originale di Giuliana Garavini ed Helen Cerina
Interpretazione e coreografia Giuliana Garavini
Scenografia, luci e oggetti di scena Domenico De Maio
Collaborazione scenica Susanna Libonati e Vito Martinelli
Videomaker Emanuele Segre
Costumi Emilia Dissette

Che cos’è che si muove ancora quando tutto il resto del corpo sembra essersi fermato? Se la schiena nella parte superiore è bloccata, se le braccia vengono costrette, per forza maggiore, al riposo, quel che resta di espressivo nel corpo di una danzatrice è il sedere. Stranamente, inaspettatamente. Un fondoschiena animato, che rivendica la sua presenza come protagonista assoluto (o anche come soggetto di alcune ambientazioni video che possono essere proposte a sfondo delle micro-azioni) e che compie i gesti più convenzionali e disparati: batte a macchina, dipinge ed imbianca a pennello, esegue azioni meccaniche di ascendenza fisiologica, o che attingono all’immaginario sessuale, approdando al gioco ironico ed auto-ironico della confusione tra i generi. Un sedere molto allenato, scultoreo, i glutei ripresi nelle contrazioni successive dei muscoli.
Un sedere che danza.
Lo spettacolo si svolge a zone, cioè capitoli.
Le zone incrociano in modi diversi video, danza e musica: l’interpretazione di ciò che accade è lasciata volutamente, ma in estrema libertà, allo spettatore. Sarà lui a decidere la suggestione, intuire l’evocazione, a cogliere l’ironia o il sarcasmo. Ognuno può vedere nelle immagini e nelle forme messe in scena quello che vuole. E questo è estremamente divertente, contemporaneo e saggio.
Giuliana Garavini